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i DINTORNI

A soli 13 Km. da Ascoli Piceno >>, a circa 30 min. dal Mare >>,
dal Parco nazionale dei Monti Sibillini >> e da quello dei Monti della Laga >>,
si trova in posizione strategica per pianificare indimenticabili itinerari per escursioni trekking,
in Mountain-Bike, a richiesta, anche in Quad, in rasserenanti ambienti a stretto contatto con la Natura.
 
 
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Ascoli, città ribelle ed anticonformista!
Qui nacque Cecco d'Ascoli, astrologo bruciato nel duecento come eretico dall'Inquisizione. Il ponte di Cecco, di origine romana, che attraversa il torrente Castellano, si vuole sia stato costruito in una buia notte dall'alchimista, con l'aiuto di diavoli! Da Ascoli partì, inoltre, nel 91 a.C., la guerra sociale, sommossa popolare che richiedeva a Roma di riconoscere per gli ascolani i diritti di cittadinanza propri della civitas latina.
Ascoli celebra nel nome l'antico popolo di stirpe sabina, che durante l'età del ferro, abitava le Marche: i Piceni. Furono così chiamati perché veneravano il picchio, loro animale sacro. Durante la seconda guerra mondiale, Ascoli fu nominata città lazzaretto e ciò... la preservò dai bombardamenti e garantì l'ottimo stato di conservazione del centro storico.
Atmosfere belle epoque, dolci rosoli, aromatici decotti, eccitanti caffé e stomatiche acquaviti fanno da contorno al bel caffé storico degli ascolani, il Caffé Meletti: e non dimenticate l'anisetta, nata da una ricetta segreta di Silvio Meletti in persona.
Il bel Palazzo dei Capitani esibisce una particolare foggia gotica con interessanti elementi tardo-rinascimentali: l'originale struttura medievale subì infatti gravissimi danni quando il Capitano Giambattista Quieti, per stanare dei sovversivi che lì si erano rifugiati, appiccò volontariamente un incendio nel palazzo. I sovversivi furono stanati, ma il palazzo ebbe bisogno... ehm, di qualche ritocco! L'antica chiesa di San Francesco fu edificata laddove si era recato a pregare il Santo in visita ad Ascoli: la chiesa, dotata di due pittoreschi chiostri, custodisce un crocefisso miracoloso, rimasto intatto durante l'incendio del Palazzo dei Capitani. Piazza dell'Arringo è così detta perché qui si tenevano le arringhe degli oratori che, durante le pubbliche discettazioni, all'ombra di un grande olmo, "arringavano" la cittadinanza. Si affaccia sulla piazza il Duomo cittadino, imponente antica fabbrica, che custodisce le spoglie del patrono Sant' Emidio e ospita significative opere del pittore veneto, ma marchigiano d'adozione, Carlo Crivelli. Emidio, originario di Treviri, venne qui ad Ascoli per evangelizzare la città. Riuscì a convertire Polisia, la figlia del feroce prefetto romano, e ciò gli costò la decapitazione.
La prima domenica di Agosto non perdete, in Piazza del Popolo, la sfilata della Quintana, fastosa rievocazione cavalleresca, che attira visitatori da ogni dove. I sestieri (Porta Maggiore, Porta Solestà, Porta Tufilla, Piazzarola, Sant'Emidio e Porta Romana) della città si contendono il palio in un avvincente tenzone che vi consigliamo di non perdere!
Godetevi il miglior panorama ascolano dalla fortezza Pia, nel punto più alto del Parco della Rimembranza
Prelibatezza del desco è il fritto misto all'ascolana con le arcinote olive ripiene con un impasto di carni diverse e, secondo l'originale ricetta, uova, formaggio, tartufo e noce moscata! Trincate con un Rosso Piceno; ma se preferite il bianco c' è il sapido Falerio dei Colli ascolani.




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San Benedetto del Tronto è città ricca di sorprese.
Il suo impianto moderno, la sua vocazione di realtà proiettata verso il futuro e le innovazioni in ogni campo potrebbero indurre un visitatore superficiale a concludere che questo territorio non abbia radici profonde nella storia. Ma non è così.
La torre dei Gualtieri S. Benedetto ha notevoli testimonianze di un passato anche lontano, alcune di valore non indifferente. Basti pensare alla torre dei Gualtieri, simbolo della città, o alla torre Guelfa che domina l’antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Ma anche in molte opere recenti disseminate in città c’è il riflesso di un’antica cultura, quella legata al mare, che da sempre costituisce il fulcro della vita cittadina. Basti pensare ai monumenti al pescatore e alla sua famiglia, alla "retara", al gabbiano Jonathan, tutti lavori di grandi artisti che si richiamano proprio alla civiltà del mare. Lavorare... di Nespolo
E poi c’è l’arte contemporanea, quella che trae la sua ispirazione non necessariamente da fatti e figure reali, ma che mira invece a dare sensazioni allo spettatore, a simboleggiare valori e temi di respiro universale. Con questi connotati nasce, ad esempio, “L’isola dell’ arte”, vera e propria galleria all’aperto che caratterizza il rinnovato viale Secondo Moretti, il “cuore” della città.




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Il Parco Nazionale dei M. Sibillini è caratterizzato da una diffusa presenza di centri e nuclei d'origine medioevale, situati in posizione strategica rispetto alle principali vie di comunicazione ed in cui sono rinvenibili emergenze di notevole interesse storico e architettonico. Il parco quindi non come una Istituzione a carattere vincolistico, bensì quale occasione reale per il recupero di tutti quei valori che determinano l'identità naturalistica, culturale e storica dei Sibillini; per garantire uno sviluppo razionale e duraturo dell'area. Ciò nella piena coscienza che questo territorio è frutto di un millenario e attento lavoro, che va apprezzato e valorizzato, d'integrazione fra le forze della natura e quelle dell'uomo e che come tale va tramandato alle future generazioni.Bellezze naturalistiche, ma anche storia, tradizioni e un'immancabile aura di magia, caratterizzano alcuni luoghi più che altri.
Per questo nel territorio del Parco possono essere distinti quattro differenti versanti: Versante fiorito, Versante storico, Versante sacro, Versante della magia




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Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, coi suoi 150.000 ettari di estensione, è uno dei più grandi d'Italia. La varietà e la ricchezza naturalistica dei suoi massicci e dei diversi versanti, le suggestive testimonianze storico-architettoniche si riflettono in una moltitudine di proposte, itinerari e visite per tutte le stagioni dell'anno. Il Parco racchiude tre gruppi montuosi - la catena del Gran Sasso d'Italia, il massiccio della Laga, i Monti Gemelli - e si caratterizza per la presenza della vetta più alta dell'Appennino, il Corno Grande, che raggiunge i 2912 metri. Su questa catena è inoltre presente l'unico ghiacciaio appenninico, il Calderone, il più meridionale d'Europa.





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